DIBATTITO SUGLI ALBERI DI NATALE

     Di recente ho letto un articolo ed una spiegazione, in un sito di un autorevole organismo preposto alla raccolta dei rifiuti che ha il sapore veramente di scempiaggine nei confronti della natura. Per cui ho avvertito il bisogno di fare un po’ di chiarezza sull’argomento.

     Nell’articolo “esemplificativo”, vi era scritto che l’albero di natale veramente ecologico era quello vero in quanto gli abeti (E’ questa la tipologia di alberi che viene maggiormente usata negli addobbi natalizi), sono degli ottimi divoratori di anidride carbonica, mentre per l’albero plastificato si adduceva che non è ecologico in quanto si usano per farlo, materiali inquinanti come la plastica.

     Il discorso sopra esposto è illogico e forviante in quanto, è sicuramente vero che l’albero di Natale composto da materiali plastificati è inquinante, ma è altrettanto vero che è di utilizzo pluriennale molto spesso decennale e non raramente ultradecennale. Mentre, l’utilizzo degli alberi vivi è già tanto che arrivi al 6 gennaio. Dopo di che il destino dell’albero è quasi sempre una morte certa, ed il cassonetto della spazzatura. Anche se ultimamente si stanno sviluppando in qualche città italiana, come ad esempio Roma, iniziative per la raccolta volta a recuperare quello che resta degli alberi di Natale. I quali, chi ce la farà a sopravvivere al periodo natalizio ed a un’attenta verifica da parte di esperti risulterà idoneo al reimpianto, verrà rimesso a dimora, mentre tutti gli altri che sono la stragrande maggioranza verranno inviati ai centri di compostaggio, dai quali dopo importanti lavorazioni verrà ricavato un fertilizzante di altissima qualità. Queste iniziative sono utilissime e degni di lode in quanto sono volte a ridurre l’impatto ambientale. Il danno all’ambiente resta comunque notevole! Vediamo con più attenzione la situazione.

     Gli alberi vivi destinati agli addobbi di Natale sono per lo più alberi  di due specie: Uno è l’abete bianco, chiamato appunto volgarmente l’abete di Natale ed in misura minore l’abete rosso. Entrambi gli alberi svolgono il ruolo di protagonisti dell’eco-sistema forestale montano. Questo ecosistema è un habitat il cui equilibrio è molto fragile, in quanto le specie animali e vegetali devono resistere a delle sollecitazioni atmosferiche e quindi ambientali ben più pronunciate rispetto agli eco-sistemi delle aree collinari o di pianura.

     Agli scopi ornamentali natalizi vengono prelevate da questi boschi e foreste montane, gli alberi di dimensione medio-piccola o piccola che nell’economia della foresta sarebbero destinati al suo ringiovanimento spontaneo e naturale, per cui il togliere centinaia di migliaia di esemplari ogni anno, è facilmente intuibile che genere di danni di enorme proporzione l’uomo infligge alla natura.

     Se guardiamo con l’ottica della CO2, è vero che l’albero vivo è un fagocitatore di questo gas ma proprio per questo dovrebbe essere lasciato dove sta.  Provo a spiegarmi meglio. Se un albero viene spiantato come ad esempio l’abete bianco e viene portato via dal suo habitat e messo a dimora in casa per il periodo natalizio, è vero che per quel periodo assorbe anidride carbonica, ma in seguito, con la sua morte precoce, finisce la sua preziosa funzione. Invece se lo si lascia in natura questo albero avrà modo di svilupparsi profondendo per anni se non addirittura per secoli il suo benefico effetto a favore della foresta o del bosco nel quale si trova e più ancora, a favore di tutto il pianeta!

     Se guardiamo con razionalità il problema dal punto di vista dell’albero composto da materiale plastificato, è vero che la sua costruzione in termini ambientali è negativa, in quanto come già più volte soprascritto è composto da materiale il cui ottenimento e la cui elaborazione ha un certo impatto ambientale. Ma questo influsso negativo è limitato sia nella quantità che nel tempo. Se poi pensiamo che ogni albero “sintetico” salva non un solo albero vivo, ma quanti alberi vivi… Se facciamo un rapido calcolo ed associamo ad ogni anno di utilizzo di questa tipologia di albero uno vivo. Ad esempio se supponiamo che l’utilizzo dell’albero plastificato sia di un lasso di tempo di 10 anni significa che sono stati risparmiati ben 10 alberi vivi. Quindi si capisce immediatamente come questo sia un vero toccasana per l’ambiente e quindi la conclusione è che il vero albero ecologico è quello di “plastica”.

     Se poi guardiamo le nostre tasche il paragone tra i due alberi si volge in maniera altrettanto schiacciante a favore dell’albero “sintetico”, in quanto quest’ultimo sovente, già costa di meno all’aquisto, immaginiamo poi quando dobbiamo moltiplicare questo risparmio per una media di 10.

     In conclusione, per i nostri stupendi addobbi natalizi a cui mai dobbiamo rinunciare per l’allietamento delle nostre abitazioni in giorni così importanti, è di gran lunga preferibile sotto ogni angolatura il vero albero ecologico che è quello artificiale.

Tiziano Taiti

DIBATTITO SUGLI ALBERI DI NATALEultima modifica: 2010-01-15T19:12:00+00:00da tito753
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